Alice Simpson e la sua partecipazione nel 2013 al 33% London festival, grazie al lavoro “The People & Psychological Masks of Man”.

Alice Simpson è un’aspirante giovane artista di talento che fin dall’inizio ha caratterizzato la sua arte attraverso l’unione di pennello, matita, ago e filo. Nel 2013 si è distinta grazie all’esposizione di un suo lavoro, all’interno della sesta edizione del’ 33% London Festival organizzata da Ovalhouse.
Grazie a questa opportunità, questa giovane artista ha potuto così esporre la sua serie di foto, serigrafie e maschere, create con l’intento di esplorare e mostrare l’importanza delle persone che ogni giorno vivono e lavorano nella City di Londra, riuscendo così ad evidenziare il fatto che senza la gente di Londra non ci sarebbe la Londra di tutti.

Alice Simpson, The People & Psychological Masks of Man, 2013

Alice Simpson, The People & Psychological Masks of Man, 2013

L’iniziativa di Ovalhouse celebra giovani artisti, registi, produttori e apprendisti che si stanno facendo strada oggi nel campo artistico. 33% Festival è così chiamato per richiamare l’attenzione sulla percentuale di persone a Londra con meno di 26 anni, i protagonisti di quest’iniziativa, che consente a loro di mostrare i loro lavori, un mix di teatro e arte, all’interno della struttura di Ovalhouse.

33% di Londra è per i giovani che non hanno ancora accettato il loro primo contratto da professionista.

33% di Londra si basa sulla forte tradizione di Ovalhouse di leadership giovanile.

33% di Londra è la creazione di un nuovo pubblico di amanti del teatro e impegno volto a raggiungere le comunità attraverso il lavoro con di quest artisti.

33% è la percentuale dei londinesi di età inferiore ai 26.

Sostenere alcuni dei più brillanti esponenti della nuova generazione di artisti di Londra per sviluppare la loro pratica e aspirazioni professionali attraverso a questa esperienza.

Insieme ad Alice Simpson hanno partecipato anche il drammaturgo Bola Agbaje, con un’opera legata a ciò che accade quando una donna decidere di partecipare a uno “sex strike”, e anche Reuben Massiah con Ondisting, un lavoro che tratta il tema dei disordini alimentari.

 

 

Credits | Ovalhouse

Credits photo | Ovalhouse