Igor Mitoraj e le sue monumentali sculture frammentate: gli archetipi dell’antichità diventano un mezzo d’espressione.

Igor Mitoraj, morto il 6 ottobre 2014, è stato un artista polacco noto per le sue sculture frammentate del corpo umano. Dava vita ad esposizioni di grandi dimensioni con all’interno un costante riferimento alla lotta e alla sofferenza dell’Europa del ventesimo secolo.

La classicità è il punto di riferimento principale di Mitoraj: caraterizza così ogni sua opera con un chiaro rimando alla cultura occidentale antica. Richiamo che non deve essere inteso come un ritorno al passato: la lettura da lui realizzata dell’antico non vuole esaltarlo o rimodellarlo, ma rappresentare attraverso i frammenti il tempo che ha influito su queste sculture, gli archetipi dell’antichità.

I frammenti del passato, di corpi e volti ellenici, diventano il punto di partenza per una riflessione su alcuni temi senza tempo come l’amore, il desiderio sessuale, la solitudine e la sofferenza.

“Sento che un pezzo di braccio o una gamba parli molto più forte di un intero corpo” dice l’artista per spiegare  la sua scelta di rappresentare solo alcune parti del corpo umano alla volta.

Uno dei suoi pezzi più celebri, Testa Addormentata, del 1983, raffigura una testa di donna bendata su un fianco, installato sul Canary Wharf a Londra.

Igor Mitoraj, Testa Addormentata, (1983), Canary Wharf, Londra

Igor Mitoraj, Testa Addormentata, (1983), Canary Wharf, Londra

Igor Mitoraj, Testa di ikaro bendata, bronzo, 78 x 45 x 43 cm

Igor Mitoraj, Testa di ikaro bendata, bronzo, 78 x 45 x 43 cm

Igor Mitoraj, Untitled (mask), bronzo, 61 x 29 x 26 cm

Igor Mitoraj, Untitled (mask), bronzo, 61 x 29 x 26 cm

Igor Mitoraj, Hermanos, bronzo,  293 x 326 x 295 cm

Igor Mitoraj, Hermanos, bronzo, 293 x 326 x 295 cm

Igor Mitoraj, Testa bendata, marmo, 129.5 x 99.1 x 81.3 cm

Igor Mitoraj, Testa bendata, marmo, 129.5 x 99.1 x 81.3 cm

Nato il 26 marzo 1944 a Oederan, in Germania, l’artista è cresciuto in Polonia e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Cracovia. Il suo mentore, l’artista Tadeusz Kantor , lo spinse a continuare i suoi studi a Parigi all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts nel 1968.

Credits | Artnet, Reset

Credits photo  | Artnet