Un’analisi sull’identità attraverso i ritratti e le maschere frammentate di Lionel Smit.

Lionel Smit nasce a Pretoria, in Sud Africa, nel 1982. L’influenza della produzione artistica del padre, lo scultore Anton Smit, lo porta a relazionarsi con il mondo artistico sin dall’età di dodici anni.

Si distingue all’interno della produzione artistica Sud Africana grazie alla sua esplorazione della decostruzione del ritratto, che gli consente così di esporre la profondità dell’animo nascosto di una persona, attraverso il suo inimitabile metodo creativo.

 

Lionel Smit, Isolate, 2016

Lionel Smit, Isolate, 2016

 

Lionel Smit, Colossal Fragment, 2016, Bronzo 122 1/20 × 70 87/100 in 310 × 180 cm

Lionel Smit, Colossal Fragment, 2016, Bronzo 122 1/20 × 70 87/100 in 310 × 180 cm

 

Utilizzando la sua musa per eccellenza, una donna malese, Lionel Smit si concentra sul tema dell’identità, rappresentandolo grazie alla stratificazione e creando così una superficie astratta in cui lo spettatore perde se stesso. 

La superficie densa e robusta ma anche fragile e fallibile diventa il lessico plastico utilizzato dall’artista per raffigurare una maschera che a intermittenza nasconde i difetti, portandoli comunque in superficie con un’ ambiguità tangibile.

Influenzato da artisti come Francis Bacon, Lucian Freud e Andy Warhol, il suo lavoro combina in pittura pennellate gestuali e gocce di vernice sulle tele e scultura (utilizzando il metodo di fusione a cera) richiama alla sua esperienza bidimensionale con un’aggiunta di profondità e una riduzione  dell’aspetto malinconico. La morbidezza opaca della pittura viene sostituita in scultura da sporgenze d’argilla e superfici scanalate, i colori aggressivi e la serie di strati vengono da lui giustapposti con l’estrema tenerezza con cui tratta la ritrattistica. Gli occhi delle sue figure sembrano interagire e agire con lo spettatore che viene così catturato da questi volti estremamente espressivi. Ognuno di essi offre la visione di emozioni forti, solitamente celate, animate qui dalla vernice e dalla cera.

Lionel Smit, Origins Broken Fragment Installazione, 2015

Lionel Smit, Origins Broken Fragment Installazione, 2015

 

Lionel Smit, Fragment, at Rook & Raven Gallery, London, 2013

Lionel Smit, Fragment, at Rook & Raven Gallery, London, 2013

Lionel Smit, Fragment, at Rook & Raven Gallery, London, 2013

Lionel Smit, Fragment, at Rook & Raven Gallery, London, 2013

Negli ultimi anni Lionel Smit ha raggiunto un notevole successo all’interno di mostre e aste, sia a livello locale che all’estero. Le sue opere adornano gli spazi di molte collezione pubbliche e private di alto profilo e attualmente queste sono in una mostra personale  al Didrichsen Art Museum a Helsinki, mentre una delle sue sculture monumentali si trova esposta a New York. Questa in particolare è la prima installazione dell’artista all’interno degli Stati Uniti  che si riconduce alla mostra organizzata all’interno del MASS MoCA, Massachusetts Museum of Contemporary Art.

Lionel Smit, Morphous, New York, 2016 - 2017

Lionel Smit, Morphous, New York, 2016 – 2017

 

Lionel Smit, Morphous, New York, 2016 - 2017

Lionel Smit, Morphous, New York, 2016 – 2017

 

Installazione della scultura Morphous di Lionel Smit in Union Square, New York City

Credits | His Official website

Credits photo |  His Official website