L’esposizione MASK dei fotografi Charles Fréger e Axel Hoedt: maschere tradizionali di varie culture immortalate sotto una nuove luce.

Mask è l’esposizione di due artisti che prende in esame il rapporto tra la fotografia e la maschera nel contesto delle feste tradizionali di culture diverse. I protagonisti sono i due fotografi contemporanei, Charles Fréger (FR) e Axel Hoedt (DE), che hanno entrambi trascorso un certo numero di anni concentrandosi sullo studio di queste tradizionali maschere europee.

Ogni foto illustra temi tradizionali come il rapporto umano con la natura, il ciclo delle stagioni, la fertilità, la vita e la morte che grazie alla diversità delle persone e ai rituali documentati, ma il modo quasi surreale e tranquillo con cui essi sono stati immortalati, mostrano questi temi antichi sotto una nuova luce.

Dusk documenta il viaggio di Axel Hoedt attraverso il tradizionale carnevale del sud-ovest della Germania, Austria e Svizzera. Gli elementi di questi festival sono fotografati in pose statiche contro uno sfondo luminoso, in una foresta o vicino ad edifici rurali. Hoedt giustappone quindi il classico studio fotografico, con le istantanee Polaroid e le immagini still-life.

Butz, Grosselfingen 2012 © Axel Hoedt

Butz, Grosselfingen 2012 © Axel Hoedt

Axel Hoedt, Dusk, © Axel Hoedt

Axel Hoedt, Dusk, © Axel Hoedt

Charles Fréger invece ha realizzato le sue fotografie nei villaggi e nelle regioni di tutta Europa, riuscendo a catturare la vasta gamma di costumi e rituali connessi con il mito del ‘selvaggio‘. Metà uomini e metà bestie, sono Wilder Mann, figure che rimandano a demoni, diavoli, orsi, capre, cinghiali, cervi e uomini di paglia, così come a strane figure ibride.

Charles Fréger, Wilder mann, 2010-2011, © Charles Fréger

Charles Fréger, Wilder mann, 2010-2011, © Charles Fréger

Charles Fréger, Wilder mann, 2010-2011, © Charles Fréger

Charles Fréger, Wilder mann, 2010-2011, © Charles Fréger

Charles Fréger, Wilder mann, 2010-2011, © Charles Fréger

Charles Fréger, Wilder mann, 2010-2011, © Charles Fréger

Nel contesto della vita contemporanea,  la maschera rivela il nostro continuo fascino e il desiderio per l’antico, per il primordiale e l’autentico. Come ha sottolineato Sean O’Hagan nella sua recensione del libro fotografico di Charles Fréger:‘That the “wild man”, nella vita dell’uomo è evidente il bisogno di mito, rito e tradizione. O il nostro bisogno di tenere a bada l’oscurità attraverso l’evocazioni di potenti simboli del immaginario collettivo.

Credits | Belfast Exposed

Credits photo | Charle Fréger, Axel Hoedt