Gli irrazionali e surreali collage e GIF di Matthieu Bourel: un mezzo per uno studio psicologico.

Fin dall’inizio Hollywood ha mostrato un’immagine di giovinezza e glamour irraggiungibile e sono proprio questi i soggetti dei collage dell’artista francese Matthieu Bourel, che attualmente vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro consiste in una sequenza di tagli ripetuti che distruggono immagini di modelli e attori di un’epoca passata, permettendogli di ottenere foto ma soprattutto GIF animate. I volti in alcune opere si “staccano” trasformandosi in maschere che rivelano però una sequenza infinita di più facce amovibili sotto.

Matthieu Bourel, Self-confidence / Autonomy (2014)

Matthieu Bourel, Self-confidence / Autonomy (2014)

Matthieu affronta quindi il tema della duplicità, realizzando attraverso i suoi tagli un’indagine psicologica nei meandri della complessa psiche umana. La sua opera diventa così il mezzo stesso che porta ad un’analisi su noi stessi.

Il suo lavoro, che lui definisce “data-ismo”, colpisce la mente e la memoria del pubblico, ipnotizzandolo, distorcendo la realtà. La ripetizione infinita di alcuni elementi di un ordinario ritratto diventa un commento sulla società, sul comportamento umano e le credenze, rivelando le intenzioni nascoste, maschera dopo maschera, fino a quando non rimane più nulla tranne che la verità.

Matthieu Bourel, Silk (2014)

Matthieu Bourel, Silk (2014)

Matthieu Bourel, A wisp of a smile (2014)

Matthieu Bourel, A wisp of a smile (2014)

Matthieu Bourel,By the hills Gerald Leslie Brockhurst, revisited

Matthieu Bourel, By the hills Gerald Leslie Brockhurst, revisited

Matthieu Bourel,Garbo // (2014)

Matthieu Bourel, Garbo // (2014)

 

Matthieu Bourel,Deep down (2014)

Matthieu Bourel, Deep down (2014) “Deep down, she was still a rebel.”

Ogni ritratto non appare più chiaro e coerente ma acquisisce un tocco un po’ inquietante, surreale. In particolar modo questi sono compresi nel lavoro chiamato dall’artista Duplicity Serie, ma sono presenti una quantità infinita di esempi ulteriori del lavoro di Bourel sul tema in questione.

Matthieu Bourel, Assortative / Homogamie (2014)

Matthieu Bourel, Assortative / Homogamie (2014)

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“Il collage è uno strumento ipersensibile e scrupolosamente preciso, simile a un sismografo, che è in grado di registrare l’importo esatto della possibilità della felicità umana in ogni periodo.”

Max Ernst. Citato in Saranne Alexandrian Surrealist Art (1970)

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