Studio Bertjan Pot  e il design intuitivo: un lavoro basato non su di un disegno o un concetto, ma sul materiale o la tecnica.

L’intuizione è la parola che riassume il processo creativo di Bertjan Pot, designer olandese. Infatti, non basa il suo lavoro su di un disegno o un concetto, ma sul materiale o la tecnica, con un interesse particolare per i tessuti.

Prima di realizzare queste maschere, il  suo obbiettivo era quello di creare dei tappeti usando la corda. Ma la forma ottenuta arrotolata su se stessa gli ha permesso di creare oggetti curvi.

“Anche se apparentemente queste maschere raccontano storie, il lavoro è iniziato come un esperimento sul materiale. Volevo scoprire se cucendo una corda avrei potuto ottenere un grande tappeto. Quando ero sul punto di rinunciare alla realizzazione del  tappeto, a Vladi (Vladi Rapaport, con cui Bertjan Pot lavora ndr.) è venuta l’idea di plasmare la corda in maschere. Le possibilità sono infinite, posso incontrare facce nuove ogni giorno.”

Bertjan Pot

 

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Studio Bertjan Pot, Masks, 2010

Bertjan Pot  è un designer, probabilmente più conosciuto per il suo lavoro Random Light (1999). La luce  è sostanzialmente il punto di partenza di ogni prodotto che lui crea. Il risultato è di solito un prodotto interno che mostra un fascino per tecniche, strutture, modelli e colori. La maggior parte degli esperimenti iniziano piuttosto impulsivamente da una certa curiosità per come le cose funzionerebbero o come apparirebbero. Da lì Pot assume sfide con i produttori per esplorare le possibilità e spingere un po ‘ i confini. Oggi in studio Bertjan Pot collabora con aziende del mobile quali  Arco, Cassina, Chi Ha Paura…?, Den Herder Production House (DHPH), Domestic, Drisag, Established & Sons, Febrik, Functionals, Gelderland, Golran, Goods, Hay, Lensvelt, Montis, Moooi, Moooi Carpets, Moustache, Museum Boijmans van Beuningen, Nike, Richard Lampert, Textielmuseum and Wrong for Hay.

Credits | Collectif Textile

Credits photo | His Official website